martedì 12 febbraio 2013

I libri delle blogger: una recensione cattivissima.

Quando ero piccola pretendevo che mia madre mi leggesse le favole prima di dormire. Lei si addormentava col libro in mano perché aveva sonno ed io piangevo perché volevo sapere come andava a finire. 
A cinque anni i libri li leggevo da me o a volte a lei per farla addormentare.

Avete idea di quanti libri si possano leggere dai 5 ai 31 anni? No?
Nemmeno io, perché non li ho mai contati.

A casa mia si comprano libri ogni settimana dai dieci ai venti.

E sapete quanti pessimi romanzi ho letto ultimamente? Beh praticamente tutti.
Oramai, infatti, leggo solo saggi.

Ma ci sono dei però.
Però numero uno.
Sarò anche stronza nel nome, ma sono buona di fatto.
E soprattutto, come dice mia madre, ho soldi da buttare.

Quindi quando vedo che qualche blogger si lancia in questo mondo della carta stampata, io rispondo con l'unica carta che so usare, ossia la carta di credito. E compro il libro. Perché tutti vanno incoraggiati.

Però numero due.
Quando spendo i soldi per qualcosa, dopo diventa automaticamente mio diritto fare di quel qualcosa l'utilizzo che preferisco. 

E soprattutto ho tutto il diritto di parlarne male. 
E se non volevi una recensione del tuo libro, figlia mia, non lo scrivevi.
E se qualcuno parla male del tuo libro non è che ti odia, perché in fondo chi cazzo ti conosce. Semplicemente parla male del tuo libro. E' lineare.

Sarò acida. Perché sono in piena PMS. Che nel mio caso significa Pre Match Syndrome: stasera c'è la Champions League. 

Premessa. Leggo i blog di queste blogger. Sempre. Aggiornamento dopo aggiornamento. Non commento mai, ma leggo sempre. E quindi è lecito avere delle aspettative e soprattutto è impossibile leggere il libro estrapolandolo dal contesto.

101 modi per far soffrire gli uomini di Daniela Farnese (Blog)
Mi aspettavo di sorridere leggendo il libro. E invece no. Nemmeno una volta. Mi aspettavo ironia, leggerezza e un pizzico di autocritica o critica al comportamento tipico delle donne con gli uomini. Niente di tutto questo. So solo che di questi 101 modi non ne ho mai usato nessuno. Sarà per questo che ho sempre avuto uomini intorno?

Via Chanel n°5 di Daniela Farnese
Le seconde opportunità non si negano a nessuno. E stavolta quasi ci siamo. Quasi. La storia è piacevolissima, ma sa di già letto, riletto, straletto. Quello che manca è l'originalità, a partire dal profumo, ma viene compensata dal fatto che credo che il libro sia in parte autobiografico: non è colpa dell'autrice se ha la vita stereotipata, in fondo.

Tacco 12 di Veronica Benini (Blog)
Un libro per le donne povere dentro. Che vogliono essere graziose fuori. Ok, ci sta. E' il modo in cui è scritto che è tremendo. Se mia madre sapesse che ho letto un libro in cui compare la parola sexytudine mi cancellerebbe dallo stato di famiglia. Soprattutto perché ieri ho letto l'anteprima e volevo fermarmi lì. Ma non è da me giudicare un libro senza essere andata fino in fondo. Avrei fatto meglio se mi fossi fermata al primo über-qualcosa. überfigherrima? Machedavvero? (cit.)

E a proposito...

Quello che le mamme non dicono di Chiara Cecilia Santamaria (Blog)
Fa ridere e riflettere. La vita che cambia in modo improvviso, dover fare i conti con il non essere pronti. Avevo letto il blog, tutto, e questo libro è stato, comunque, una piacevole scoperta, nonostante il fatto che riprenda per la maggior parte argomenti e situazioni già discussi sul web. Leggetelo. Punto. 

Se non conoscete Dania e Spora, vi invito a leggere questi post. Che sono scritti con parole semplice e che mi hanno fatto scendere una lacrima. 

E, Dania e Spora, se passate da qui, rileggeteli anche voi. 

I cordiali di Dania
Nunca más di Spora

12 commenti:

  1. "E se non volevi una recensione del tuo libro, figlia mia, non lo scrivevi..."

    Hai ragione ;)

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    1. No perché poi pare che s'offendono se uno ne parla male.

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    2. Si offendono sì. Ho letto di quelle cose in giro...

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    3. Questa è la prova del fatto che scrivere un libro non è sinonimo di essere scrittore.

      Per me uno scrittore deve sapere anche accettare le critiche.

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  2. Io ormai ho capito che chiunque può scrivere un libro. Basta che abbia un tot. di lettori sul blog.
    Qualcuno lo fa bene, altri un pò meno...
    Non ho letto i libri che hai citato però (anche se di uno ho la versione ebook).

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    1. Che chiunque possa scrivere un libro mi sembra ovvio.

      Il problema è che non tutti sono capaci di scrivere un buon libro.

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  3. Grazie dei consigli/recensioni. Ti leggo sempre con piú piacere!
    Ilaria

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  4. 101 modi per far soffrire gli uomini l'ho abbandonato dopo poche pagine, sarà l'aspettativa ma pensavo di sorridere, invece annoiava.
    Quello che le mamme non dicono l'ho regalato ieri ad un'amica in dolce attesa. :)

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    1. Ottimo regalo per la tua amica! Condivido in pieno!

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  5. Io oggi ho scoperto il blog Ma che davvero?, dopo aver trovato su Instagram Chiara (alle volte le cose accadono la contrario). Solo oggi ho quindi scoperto il suo libro, e oggi scopro te. Ok starai pensando che non è una cosa su cui scrivere 4 righe di commento, ma sono coincidenze che mi fanno sorridere.

    Tornando a noi, io seguo un po' di blog ma mi rendo conto di leggerne veramente pochi, perchè non conosco molte blogger famose e soprattutto non sapevo che molte dai blog passano alla letteratura.

    Lo ammetto sono un po' diffidente a riguardo. Lo sono perchè spesso ho letto post di ragazze che scrivevano in maniera decisamente scontata (spesso con errori) e molte ragazze suggerivano loro l'idea di scrivere un libro. Non è snobberia sia chiaro. Qui però subentra anche il gusto, però l'italiano è italiano e prescinde da dati soggettivi:)

    Bel post comunque, ora curioso un po' qui!

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    1. Val la pena di leggere il blog di Chiara dall'inizio alla fine :)

      Comunque io direi che "letteratura" è una parola grossa. Credo che molti blogger con parecchio seguito si lancino in questa impresa perché sperano di tirare su qualche soldo.

      Buon per loro, se ci riescono :)

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