lunedì 6 gennaio 2014

Pranzi di Natale e disturbi alimentari

Non so se è una cosa che succede solo a casa mia, ma non credo. 

Fatto sta che non appena ci sediamo a tavola, soprattutto nei giorni di festa, c'è qualcuno che tra un boccone e l'altro comincia a parlare dei chili che deve perdere, della dieta che ha fatto e che non ha funzionato (e ci credo: ti stai ingozzando come un porcello!), di come era magro prima.

Quest'anno io non ho mangiato niente perché ero malata. Mi sono ammalata il giorno della vigilia di Natale e ho mangiato per la prima volta come una persona normale l'altro ieri. 

Quindi ho udito tutti i discorsi dei parenti, dal divano. E ad un certo punto mi sono chiesta che problemi hanno quelli che si siedono a tavola ed elencano a voce altra mentre mangiano tutto quello che non possono mangiare.

E' una sorta di compensazione? Per la serie "se dico che non devo mangiarlo, è come se non lo stessi mangiando quindi non ingrasso".

Poi vago per i blog e leggo post su post di persone che alla prima occasione parlano dei loro disturbi alimentari e poi postano le loro foto in cui si vede che sono in forma perfetta su instagram: state cercando di causare nei vostri lettori disturbi alimentari? 

Ovviamente il numero di questi post è aumentato spropositatamente durante le vacanze di Natale in cui si mangia di più quindi poi c'è bisogno di comunicare questo fatto dei disturbi per giustificarsi. Credo.

Ma queste care blogger lo sanno che non ci vuole niente a fare scattare il senso di colpa da cibo in chi di disturbi alimentari soffre ancora? 

Ma perché non ci si può sedere a tavola e mangiare in grazia di Dio?

5 commenti:

  1. Ti racconto la mia esperienza: non mi piacevo, ho fatto una dieta e ho perso 10 kg l'anno scorso. Ora sto bene. Durante queste feste ho mangiato stile maialino all'ingrasso, ingozzata da parenti vari, e ho preso un chiletto, ma va bene così. Penso che lo perderò ricominciando a mangiare normalmente, ma se così non fosse, pazienza, tanto non si vede neanche...

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  2. io le chiamo lacrime di coccodrillo, si elencano le cose che non si potrebbero mangiare e così ci si sente meno in colpa. per quanto riguarda il blog a me è sembrato puro narcisismo, prontamente nascosto non appena sono iniziate le critiche

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  3. ...è la scena che si ripete puntualmente quando sono a pranzi /cene con parenti/amici: sembra quasi si vogliano giustificare per la mole di cibo che ingurgitano...ma la domanda principale è: ma a me che me ne frega?

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